Conversano ha rinnovato il proprio ruolo di capitale della musica per banda ospitando l’8ª edizione del Concorso di Marce Sinfoniche per Banda, uno degli appuntamenti più significativi dedicati alla valorizzazione della composizione originale per orchestra di fiati.
Nel corso della serata finale, le marce selezionate sono state eseguite dalla Grande Orchestra di Fiati “Gioacchino Ligonzo”, offrendo al pubblico l’occasione di ascoltare in prima assoluta opere nate dalla creatività di compositori provenienti da diverse realtà del panorama bandistico italiano.
Al termine delle esecuzioni, la giuria tecnica, composta da autorevoli personalità del mondo musicale, ha deliberato di non assegnare il primo premio, ritenendo che nessuna delle composizioni presentate rispondesse pienamente ai criteri di eccellenza richiesti dal concorso.
Il secondo premio è stato assegnato ad Anthony Camilleri per la marcia “Fratelli tutti” (codice 39), riconosciuta anche dalla Giuria Popolare, che ha espresso il proprio voto premiando la stessa composizione.
Il terzo premio è stato conferito a Mario Gagliani per la marcia “Gioconde Armonie” (codice 03).
Il quarto premio è stato attribuito a Vito D’Elia con “Nuova Alba” (codice 06), composizione che ha ricevuto anche la Menzione Speciale della direzione artistica per le sue qualità espressive e compositive.
Il quinto premio ex aequo è stato assegnato a Fabio Prina con “Angelica” (codice 23) e a Giuseppe Lotario con “Armonie Esotiche” (codice 37).
Il Concorso conferma ancora una volta la propria missione culturale: promuovere la composizione originale per banda, sostenere i giovani autori e offrire nuovo repertorio alle formazioni bandistiche, nel segno di una tradizione che continua a rinnovarsi senza perdere la propria identità.
L’Associazione Musicale “Gioacchino Ligonzo” rivolge un sentito ringraziamento ai compositori partecipanti, alla giuria, agli interpreti della Grande Orchestra di Fiati “Gioacchino Ligonzo”, al pubblico presente e a tutti coloro che, con il proprio contributo, continuano a rendere Conversano un punto di riferimento per la cultura bandistica italiana.
